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27 settembre 05

E se il cliente vuole il "continua"? Tecnica 2 e riflessioni.

di Vincenzo Mania

La tecnica di Russ Weakley pubblicata sul sito MaxDesign e recensita su questo blog con l’articolo E se il cliente vuole il “continua”? ha stimolato la fantasia di Florian Grell che ha ritenuto utile mostrare con un effetto hover sul “continua” ciò che attraverso la tecnica di Russ veniva nascosto.

Buona idea: fornire più informazioni possibili all’interazione dei nostri utenti facilita sicuramente di più la loro navigazione.

Quello che invece mi chiedo io, e insieme a me Maurizio, è se questa tecnica giova solo al cliente che vuole il “continua” e ai validatori che segnalano l’errore (tra l’altro non tutti) oppure se porta reali benefici anche agli utenti che usano screen reader.

È indubbio che la tecnica di Russ ha un suo senso (almeno teorico) per chi adotta, con uno screen reader, il metodo di navigare attraverso i link, ma in questo tipo di navigazione non sono forse tutti i link sempre fuori contesto?
Io, come vedente, sono in grado di afferrare il contesto del “continua”, ma un link letto fuori contesto, seppur supportato dalla tecnica in questione, diventa veramente comprensibile ad un non vedente? Ma soprattutto, la metodologia di navigazione attraverso i link è veramente utilizzata da chi usa gli screen reader?.

Il dibattito è aperto a tutti coloro che utilizzano la navigazione attraverso i link con screen reader e che ci possono fornire informazioni utili per rendere le nostre pagine realmente accessibili al di là del responso di un validatore o dell’adozione delle tecniche di Russ Weakley e Florian Grell.

Sezione: blog - Argomenti: accessibilità, css-design |

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