20 novembre 06
La ricerca nell’accessibilità? Non ne parlava nessuno, ma da qualche settimana il tema è d’attualità. Probabilmente il nostro articolo su Alistapart (recentemente tradotto in italiano) non c’entra nulla, ma è bello sottolineare che Joe Clark, il 9 novembre, ha lanciato un progetto, chiamato Micropatronage drive, in cui chiede ai lettori di sostenerlo donando una piccola cifra che gli consenta di cercare dei finanziamenti per impostare un grande progetto di ricerca sul tema dell’accessibilità.
L’idea è che se lui per 4 mesi riesce a non lavorare e a dedicarsi ad attività di fundraising, potrebbe riuscire a mettere in piedi il grande progetto di ricerca che ha in mente. Ci riuscirà? Non c’è garanzia, come onestamente ammette, ma vale la pena provarci.
Rimaniamo convinti che della ricerca di base dovrebbero occuparsi i grandi enti, che sono istituzionalmente preposti alla ricerca, e non i singoli. Però, in ogni caso, i singoli possono collaborare, offrendo spunti e temi per la ricerca: osservare i disabili interagire con il web quanto più spesso sia possibile e riportare pubblicamente (sui propri blog, con articoli…) quello che si è notato – senza pretesa di stabilire certezze – è un modo per suggerire direzioni nelle quali approfondire con una metodologia più robusta.
La ricerca è l’unico strumento che possa ricomporre i dissensi e la frammentazione che nell’accessibilità da qualche tempo si notano. E’ solo questione di tempo, ma la necessità di fondare le proprie conoscenze sulla ricerca empirica anziché su opinioni o discussioni finirà con l’emergere in tutta la sua importanza, perché è naturalmente unificante.
Formuliamo dunque anche all’iniziativa di Joe Clark il nostro migliore in bocca al lupo. In attesa che anche le istituzioni battano un colpo.
Sezione: blog - Argomento: accessibilità |
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E’ interessante l’iniziativa e sono pienamente d’accordo con l’autore nel sostenere che dovrebbero essere gli enti pubblici a finianziare (o finanziarsi) ricerche sull’accessibilità e sull’usabilità (che a mia opinione dovrebbero essere studiate assieme).
Purtroppo possiamo vedere continuamente quali sono i risultati della costituzione di enti pubblici: nulla o poco più!
Giusto ieri stavo navigando in alcuni siti istituzionali (camere di commercio e affini) alla ricerca di bandi di finanziamento… Ho avuto problemi nella navigazione!
Considerando la mia situazione di “completamente abile” e la mia professione che mi lega strettamente al web mi domando come si può trovare una persona “normale”... totalmente spaesata!
Anche io provo a fare qualche ricerca sull’accessibilità e sull’usabilià... utilizzando qualche mio sito web. Sono operazioni relativamente semplici ma che richiedono tempi lunghi e lunghe analisi dei dati statistici ottenuti!
L’elaborazione di un esperimento di accessibilità è già di per sè un’operazione abbastanza complicata ed è difficile realizzarlo nelle poche ore libere dopo il lavoro!
Per questi motivi Joe Clark ha tutto il mio appoggio! E’ sicuramente un’iniziativa coraggiosa anche se non è assolutamente possibile prevedere la possibilità di un successo.