22 settembre 05
Credo che se facessimo un sondaggio chiedendo: “un sito internet è sufficiente agli scopi di comunicazione di una società o di un ente pubblico?” probabilmente avremo un plebiscito di NO. Se poi incrociassimo questa semplice e banale domanda con l’utilizzo reale delle potenzialità che offre un sito o un portale ci renderemo conto che in molti, troppi casi il sito o il portale in questione viene realizzato e lasciato lì sperando che produca un qualche effetto.
Lo scopo di questo articolo è quello di portare una testimonianza reale di come strumenti di comunicazione tradizionali possono integrarsi con il WEB creando un circolo virtuoso che porta benefici ai primi ed al secondo.
Supponiamo che una pubblica amministrazione pubblicizzi un bando per l’accesso ad un qualche servizio nel proprio portale (potremo indifferentemente parlare di una azienda che promuove un nuovo prodotto o servizio), permettendo di visionare la documentazione, di poterla scaricare, di poter mandare per email o attraverso un form delle richieste di chiarimento e di poter visionare l’orario di apertura di alcuni sportelli informativi o in alternativa (specie per le aziende) la disponibilità di un numero verde.
In questo modo si sono messi in moto diversi strumenti di comunicazione, alcuni tradizionali, alcuni più avanzati. La domanda che ci guiderà nel ragionamento è: possono questi strumenti interagire in modo proficuo tra loro?
La risposta è sì. Fortissimamente sì.
Supponiamo pertanto che tutte le mail che arrivano, le richieste via form, le telefonate al numero verde, le domande rivolte agli operatori agli sportelli, vengano raccolte, analizzate raggruppate in categorie omogenee ed estratte/trattate in casi d’uso a favore di altri utenti.
Traduciamo questo concetto. Il comportamento e le richieste degli utenti modificano e rimodulano i contenuti del sito o del portale. Attenzione non stiamo parlando delle FAQ (a proposito quante FAQ sono reali e non preconfezionate e poi lasciate lì sperando che l’utente le consulti e ci si riconosca?) Stiamo parlando di tradurre nel web i comportamenti reali degli utenti. Allora se il sito in questione alimenta la sezione del bando in maniera adeguata integrandone i contenuti. Questo produce una serie di effetti:
1. Il sito vive e si alimenta,
2. Il sito rende un servizio a valore aggiunto allo sportello informativo o al numero verde in quanto molti utenti potrebbero trovare esaustive le nuove informazioni pubblicate,
3. Lo sportello (ed in genere le forme di comunicazione “tradizionali”) alimenta il sito e da questo ne traggono un vantaggio operativo.
Ecco quindi un esempio di circolarità dei mezzi di comunicazione e dell’innesco di percorsi virtuosi.
Il precedente esempio credo risulti abbastanza estensibile a svariate situazioni, il successivo entra maggiormente nel dettaglio di un’esperienza reale alla quale ho avuto il piacere di partecipare e che vi vorrei raccontare perché è risultata originale e stimolante.
Non usciremo fuori tema, vedremo la questione della circolarità da un angolo di osservazione diverso.
Un comune apre un bando per affidare la gestione di due società (un centro multimediale e alcuni impianti sportivi) a dei gruppi di giovani. I giovani quindi si sarebbero dovuti candidare non come singole persone ma come gruppo. Avrebbero poi affrontato un percorso formativo sulle materie della gestione di impresa ed i migliori due avrebbero avuto la gestione delle due strutture.
L’ostacolo principale per la riuscita del bando si è rivelata fin dai primi giorni dalla sua pubblicazione proprio la formazione dei gruppi.
Avevamo chiaro a chi ci si rivolgeva ed abbiamo quindi fatto un esperimento. “Tiriamo su una bacheca sullo stile di un blog (funzionalità, interfaccia, ecc.) e promuoviamola negli sportelli e attraverso il sito”.
Ebbene i gruppi (ben 17!) si son formati esclusivamente grazie a questo strumento.
I ragazzi si candidavano alla gestione dell’una o dell’altra attività dichiarando le proprie competenze e venivano contattati da chi più era interessato. Abbiamo rafforzato questo rendendo disponibili dei locali nei quali i gruppi potevano conoscersi, approfondire le proprie competenze e le proprie motivazioni.
Un altro esempio in cui lo strumento del sito è stato il perno per la riuscita dell’operazione e dove altri strumenti ne hanno rafforzato l’efficacia.
Terminerò con una piccola raccomandazione, non demandate mai in maniera esclusiva ad un sito web gli scopi di comunicazione ma vedetelo come una leva che unita ad altri strumenti può darvi grandi soddisfazioni!
Sezione: blog - Argomento: usabilità |
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