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3 ottobre 05

L'eredità di Raskin e il nuovo mouse Apple

di Luca Rosati

Riprendendo in mano il bel libro di Raskin, Interfacce a misura d’uomo, nell’appendice dedicata al mouse a un bottone leggo con stupore:

Alcuni mouse attuali hanno una rotellina superiore usata principalmente per lo scorrimento. In quella posizione, una piccola trackball potrebbe essere ancora meglio: il mouse potrebbe controllare la posizione del cursore, mentre la trackball potrebbe venire usata, per esempio, per manipolare oggetti o per selezionare da menu che seguono il cursore (p. 246).

La cosa mi colpisce perché è un po’ che rifletto su quanto Raskin ci sia nelle ultime rivoluzioni Apple (e non solo – penso anche al prossimo Wndows Vista). In fondo tutta la suite iLife e il nuovo sistema operativo Mac OS X Tiger tentano, se pure ancora in modo spurio, di realizzare due dei presupposti fondamentali del pensiero di Raskin:

  • l’abbattimento del confine fra le varie applicazioni
  • il superamento del filesystem di tipo gerarchico a cartelle e sottocartelle.

Del primo aspetto sono un esempio (ancora parziale) funzioni come il Dashboard o lo Spotlight.

Del secondo aspetto sono un esempio la maggiore importanza data alla ricerca diretta all’interno del disco (Spotlight) e la relativizzazione del concetto di cartella come contenitore fisico operata attraverso le Smart folder.

Sezione: blog - Argomenti: usabilità, architettura informazione |

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