7 giugno 06
Repubblica.it ridisegna la sua home page. Il risultato è apprezzabile: migliora l’organizzazione visiva, si alleggeriscono i menu e la tipografia per i titoli è finalmente più elegante rimanendo leggibile. I colori ammorbiditi non dovrebbero portare a problemi significativi per coloro che hanno problemi nella percezione del colore, grazie all’uso della gamma del blu (che crea mediamente meno problemi rispetto ad altre tinte).
La scelta più discutibile è quella di bloccare la risoluzione sul 1024×768. Questo favorisce i monitor grandi, in aumento (grazie anche ai modelli 16:9, anche sui portatili), suggella la scomparsa del 640×480, e anticipa quella (futura) dell’800×600.
Tuttavia la scelta fa discutere per diversi motivi:
Quest’ultima osservazione sembra rafforzata da una pagina che il quotidiano ha messo online per coloro che hanno problemi di visualizzazione e che recita fra l’altro:
Il nuovo sito Repubblica. it è stato disegnato per monitor con una risoluzione uguale o maggiore a 1024×768 pixel. Se il vostro computer utilizza una risoluzione inferiore, e quindi lo schermo non riesce a visualizzare le pagine per intero, dovreste cambiare la risoluzione del vostro monitor
Vi ricorda qualcosa? Ebbene sì, come ai tempi del web 1.0 (tanto per capirci…), il designer pare consapevole che la sua scelta può provocare problemi, ma pare aspettarsi che sia l’utente a doversi adeguare. Cosa che normalmente, è bene ricordarlo, non succede, e per di più rischia di far sentire inadeguati gli utenti.
Attenzione: non sto sostenendo che dovremmo rimanere sine die vincolati all’800×600. E’ probabile che nel giro di 18 mesi questa risoluzione (già in picchiata nelle statistiche) finisca per sparire. Quello che non mi pare adeguato è forzare questi tempi da parte del primo quotidiano online, che dovrebbe rivolgersi a tutti. Dunque anche a coloro che sono meno esperti e che magari hanno dotazioni obsolete.
Soprattutto, la scelta mi sembra discutibile perché un’alternativa (magari transitoria, finché i dati non rivelano che il momento è giunto) esiste. Vi sono modi, con i CSS, di rendere il layout a due misure differenti a seconda della dimensione della viewport. E’ dunque possibile scegliere di servire transitoriamente anche gli utenti dell’800×600.
Sarebbe stata forse una soluzione ugualmente efficace e molto più rispettosa degli utenti inesperti di questo sito, e che non avrebbe compromesso la necessità di innovare – peraltro opportunamente – la prima pagina.
Sezione: blog - Argomenti: usabilità, design |
I commenti sono chiusi per questo articolo.
Completamente d’accordo, la scelta di Repubblica mi pare decisamente azzardata.
Mi ero stupito del nuovo Yahoo! che di default è a 1024×768 consentendo però di scegliere anche la variante ad 800×600, ma qui la situazione è ben peggiore.
Vorrei aggiungere un’altra considerazione all’analisi che condivido pienamente. Esiste anche un’altro problema: più la pagina si estende orizontalmente più difficile diventa la consultazione. Aumentano le distanze e questo non solo può rallentare la visione ma anche dare problemi con i movimenti del mouse. Avere monitor e risoluzioni sempre maggiori non deve portare ad usare tutto lo spazio disponibile. PS Sono uno di quelli che ha sempre la finestra dei preferiti aperta e anche con un monitor da 21” con risoluzione 1280×1024 con Repubblica devo disattivarla.
In accordo su quanto detto prima, ora mi domando: dopo la scelta di Repubblica.it, quanti si sentiranno in diritto di fare la stessa cosa, con o senza aver letto quanto scritto in questa pagina?
Vero che complessivamente il design risulta più elegante, ma a me sembra che, leggibilità di titoli a parte, ci sia molta confusione e compressione nonostante i pixel in più utilizzati. Tutti i box sembrano giustapposti senza etichette davvero visibili e anche la parte multimediale è meno evidente (guardare il New York Times, cui sicuramente si sono ispirati, per un confronto). E poi soprattutto: cambiare la home senza cambiare le pagine non è un’idea di garnde coerenza.
I commenti mi sembrano tutti condivisibili. Non è vero che bisogna usare tutto lo spazio (ma è chiaro che avere più spazio da usare è l’obiettivo del redesign, così si può stipare meglio molta roba: credo che a questo ci abitueremo nostro malgrado nei prossimi redesign), e sicuramente la mossa di repubblica (se non rettificata) potrebbe dare il via libera ad un’imitazione in serie.
Sebbene sia vero che non è il massimo cambiare l’home page senza cambiare il resto, va purtroppo notato che i grandi giornali e anche alcuni grandi portali lo fanno sempre. Cambiare solo l’home page consente di valutare il risultato prima di trasferirlo all’intero sito. Fare i test di usabilità sarebbe meglio, naturalmente, invece di usare gli utenti reali come cavie. Non so se siano stati fatti, ma molto lascia supporre che non rientrino nelle priorità di questi redesign.
E’ sicuramente il New York Times il modello, che – concordo – rimane superiore. Il redesign grafico di repubblica mi sembra comunque per la prima volta un passo avanti rispetto alla tradizionale pacchianeria e confusione dei nostri giornali online. Al di là del risultato migliorabile, è almeno incoraggiante la tendenza. Speriamo che su questo anche altri seguano.
La scelta di Repubblica.it non riesce a convincermi. Credo infatti che il suo grande difetto è riscontrabile nell’allocazione dello spazio visivo e nella creazione di una gerachia visuale. Comporta, a mio modo di vedere, una difficile scansione. Errori da imputare alle prime fasi di progetto. Ricorda un pò i siti web di compagnie tradizionalmente “non-web” dove l’home page è solitamente “lottizzata” da dipartimenti vari..
Non mi piace poi l’utilizzo dei tab nel brick di destra con le etichette che cambiano periodicamente al cambiare del contenuto (comportamento piuttosto non convenzionale e difficile da ricordare).
Evito di commentare poi la scelta di inserire delle “istruzioni per l’uso..”.
Peccato, insomma.
“quanti si sentiranno in diritto di fare la stessa cosa, con o senza aver letto quanto scritto in questa pagina?”
Eccomi, sono capitata qui proprio perchè volendo ridisegnare il mio sito stavo giusto meditando sul fatto che repubblica, google, microsoft e html avessero scelto lo schermo intero…
La tentazione di usare tutto lo spazio è forte, a questo punto pensavo di differenziare i Css a seconda della risoluzione del monitor…