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20 settembre 05

Screen-reader

Uno screen-reader, o lettore vocale di schermo, è proprio questo: un programma che interagisce con il sistema operativo di un computer e traduce in sintesi vocale tutto ciò che c’è sullo schermo, o almeno quello che i programmatori hanno previsto si potesse tradurre. Consente inoltre all’utente di muoversi e di agire utilizzando una serie di comandi da tastiera.

Il più diffuso screen-reader è Jaws per Windows, che sfrutta la componente MSAA di Windows per interagire con i programmi. MSAA è una libreria del sistema operativo che, se installata, consente ai programmi come Jaws di interagire in maniera più completa con gli altri software.

Sebbene i lettori di schermo siano indispensabili oggigiorno soprattutto per gli utenti ciechi, bisogna ricordare che il loro prezzo è elevato e il loro utilizzo è spesso tutt’altro che intuitivo. Necessita di corsi approfonditi e allenamento. Di conseguenza solo una parte degli utenti ciechi utilizza Jaws, e una parte ancora minore è in grado di utilizzarlo al massimo delle sue potenzialità.

I lettori vocali possono restituire l’output non solo come sintesi vocale, ma anche attraverso una periferica nota come tavoletta Braille, che restituisce attraverso dei puntini in rilievo mobili la compitazione in Braille delle parole. Ciò è utile quando si debba comprendere l’esatta ortografia di un termine, che dalla pronuncia non si riesce a desumere.

Anche le tavolette Braille sono però costose e pochi utenti ciechi in realtà conoscono il Braille, per cui questa è ancora una volta una possibilità concessa per lo più agli utenti esperti.

Le tavolette Braille sono in qualche modo un retaggio dei primi anni dell’informatica applicata ai disabili (seconda metà degli anni ‘70), quando la sintesi vocale non esisteva, ma soprattutto i sistemi operativi non erano di tipo grafico e i monitor erano composti di righe di testo di lunghezza predefinita, 40 od 80 caratteri. Le tavolette Braille replicano così una riga di testo, a 40 o 80 caratteri. E’ chiaro che la stessa utilità di questo strumento nell’epoca attuale, dove i sistemi operativi sono soprattutto visuali e non vi è una dimensione fissa in numero di caratteri delle linee di testo, è molto ridotta.

Gli screen-reader e le tavolette Braille appartengono alla categoria di strumenti nota come “tecnologie assistive” (un anglismo, da assistive technology) o più comunemente, in italiano, “ausili”.

Inserito nel glossario il 20 settembre 05. Ultima modifica il 20 settembre 05.

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