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23 dicembre 05

Intervista a Gianluca Troiani

di Maurizio Boscarol

Gianluca Troiani non ha bisogno di presentazioni. E’ l’autore del primo (e tuttora più importante) sito tematico in italiano sui CSS, .constile, e si occupa ormai da qualche anno di consulenza sul css-design. La novità è che il 2005 è l’anno dell’uscita del suo libro “CSS – guida completa”, un vero e proprio manuale completo per realizzare siti con i fogli di stile. In questa chiacchierata Gianluca ci parla del suo libro e del suo lavoro.

Com’è nata l’esigenza di scrivere un manuale sui fogli di stile? E a chi si rivolge esattamente?

Un libro italiano dedicato esclusivamente ai CSS, in effetti, mancava (chiedo scusa se dimentico qualche volume), per cui l’editore ha ritenuto che ci fosse spazio per la pubblicazione di un manuale come quello da me realizzato, grazie anche al prezioso aiuto di Sofia Postai.

Da tempo nutrivo il desiderio di realizzare un manuale sui CSS, dove raccogliere quanto appreso e sperimentato in questi ultimi anni, materiale che non avevo avuto modo di pubblicare su .constile (che presto dovrebbe subire un profondo processo di rinnovamento, nei contenuti e nella struttura). Così, quando Apogeo mi ha contattato per propormi la realizzazione del libro, ho subito accettato con entusiasmo.

All’inizio l’idea era quella di fare un volume più piccolo e semplice, ma il materiale che avevo intenzione di produrre era molto, per cui è stata scelta una differente collana che permettesse di pubblicare una guida completa sull’argomento.

Nella presentazione del tuo libro ti proponi come “filtro” fra specifiche tecniche e mondo reale. In cosa consiste questo filtro, e perché ritieni sia necessario?

Chi ha avuto modo di leggere le specifiche e di utilizzare i CSS ha di certo notato due cose:

  1. le specifiche non sono molto chiare (anche perché dispersive);
  2. le specifiche e il comportamento dei browser sono spesso differenti.

Il filtro consiste dunque nel cercare di illustrare nel modo più diretto possibile cosa indicano le specifiche e nel descrivere solo ciò che è effettivamente possibile utilizzare con i browser attuali.

Oltre a ciò, ovviamente, il libro cerca di proporre soluzioni pratiche che, a partire dalle semplici possibilità messe a disposizione dai CSS2, permettano il superamento di problemi complessi.

A che punto è secondo te l’utilizzabilità dei fogli di stile per layout complessi? Il supporto dei browser è giunto ad un punto tale per cui è già pensabile di abbandonare completamente le tabelle di layout in ogni caso, o nella tua esperienza ci sono ancora casi in cui una tabella risolve qualche problema? (penso ad esempio alla permanenza di vecchi browser, magari in situazioni abbastanza chiuse, su cui le statistiche sono sempre incerte).

Il supporto dei browser, seppure limitato e bacato, è sufficientemente buono per utilizzare i CSS in molte situazioni nelle quali un tempo si pensava fosse indispensabile l’uso delle tabelle.

Tuttavia i CSS non sono un dogma, né le tabelle un tabù. Possono dunque capitare situazioni in cui una tabella può rapidamente risolvere un problema che appare di difficile soluzione tramite i CSS. Ci sono poi casi in un cui i CSS non sono praticabili, come ad esempio un sito in cui fosse richiesta grafica elaborata anche per Netscape Navigator 4.

Tu realizzi layout con i fogli di stile. Ti è mai capitato di scontrarti con un problema irrisolvibile? E se sì, il cliente ha accettato di buon grado le proposte di modifiche?

Problemi si sono presentati spesso, fortunatamente sono quasi tutti risolvibili in breve tempo. Altri problemi hanno richiesto parecchio tempo per essere risolti. Fino ad ora non mi pare mi siano capitati problemi irrisolvibili, ma forse è solo una questione di fortuna. Non escludo l’esistenza di problemi di davvero difficile soluzione. L’esperienza, in questo caso, è fondamentale: parecchi problemi che possono presentarsi sono molto simili fra loro ed è possibile utilizzare soluzioni ormai consolidate. Alcuni problemi si evitano automaticamente, essendo oramai note le cause da cui sono generati.

Gli hack sono davvero necessari? E se sì, quali sono i più necessari?

Spesso sono utili, quasi mai necessari. Molti problemi possono essere risolti senza ricorrere a strane regole o filtri, evitandoli a monte ovvero correggendoli con codice “normale”. Ad esempio, molti bachi di Internet Explorer si risolvono indicando esplicitamente le dimensioni degli oggetti (come ad esempio la larghezza), senza ricorrere a strani trucchi che si poggino sui bachi del browser.

La pulizia del codice CSS andrebbe ricercata così come si cerca la pulizia del codice di marcatura; basare una soluzione su un differente baco può risultare un metodo poco affidabile.

Qual è la difficoltà che tu incontri più spesso quando insegni i fogli di stile ai corsi? Ci sono dei concetti che sono particolarmente difficili da comunicare, e quali?

Spesso si ignora l’importanza dei selettori, la loro specificità, le possibilità che essi offrono; oppure si trovano difficoltà nella comprensione del flusso, nell’intuire come gli oggetti si collochino reciprocamente nella pagina, di cosa la proprietà float implichi.

Stai seguendo lo sviluppo dei CSS3? Che ne pensi?

Li seguo, ma senza troppo approfondimento: lo stato è ancora molto embrionale.

Ci sono ottime caratteristiche per quanto riguarda il layout, il box-model e soprattutto i selettori, ma, visto l’attuale grado di conformità dei browser alle specifiche, temo che i CSS3 non potranno essere applicati seriamente prima di qualche anno.

Cos’ha il tuo libro che altri libri sui CSS non hanno, secondo te?

È in italiano, è scritto da un italiano e pensato per gli italiani. Il libro non ha dovuto subire un processo di traduzione e adattamento, che comporterebbe una perdita di comunicazione più o meno rilevante. Il libro è scritto su misura per i problemi del mercato italiano (che si pone problemi differenti da quello americano), è stato realizzato cercando di rispondere a molti dei quesiti posti sui forum italiani (penso a quello di Michele Diodati) e sulle liste di discussione a cui partecipo. La legge 4/2004 è anch’essa tenuta costantemente in considerazione.

Sezione: interviste - Argomento: css-design |

Commenti:

  1. Andrea Paiola    24 12 2005 - 01:06    # Ottimo libro, anche se forse un po’ troppo sottile. Propongo un volume di approfondimento… “CSS 2: la vendetta”?

    ciao,
    Andrea.
  2. Michele Ledda    24 12 2005 - 08:59    # L’ho letto già due volte. E’ davvero un ottimo lavoro. Ancora complimenti Gianluca.
  3. — Gianluca    24 12 2005 - 14:26    # «Ottimo libro, anche se forse un po’ troppo sottile. Propongo un volume di approfondimento… “CSS 2: la vendetta”»

    Grazie per il giudizio ottimo.

    Sottile? Forse.
    Però è fra i tre più voluminosi libri sui CSS (504 pagine). All’inizio doveva essere più snello, ma alla fine abbiamo preferito non tagliare nulla.
  4. Andrea Paiola    24 12 2005 - 16:23    # Gianluca sarà che i CSS sono complessi, ma la parte “Tecniche di base” l’avrei fatta più approfondita… ma solo un pochetto.
    Pensi di aver scritto tutto sui CSS? Io penso di no, anche se hai scritto moltissimo e l’hai scritto pure bene.
    La lettura più organica sui CSS che finora ho letto.

    ciao ciao
  5. — Gianluca    24 12 2005 - 20:51    # «Gianluca sarà che i CSS sono complessi, ma la parte “Tecniche di base” l’avrei fatta più approfondita… ma solo un pochetto.
    Pensi di aver scritto tutto sui CSS? Io penso di no, anche se hai scritto moltissimo e l’hai scritto pure bene.»

    Scrivere tutto non era possibile, anche perché già così ho sforato di un centinaio di pagine.

    Sulle tecniche di base ho scritto meno per mettere meglio a fuoco le tecniche avanzate. Comunque, anche nella parte delle tecniche di base, credo di aver approfondito poco le cose più semplici che non richiedono spiegazioni (tipo la formattazione del testo) ed aver approfondito meglio le cose che risultano più difficili da apprendere (tipo il reale funzionamento dei box flottanti).

    Grazie molte per le utili osservazioni.

    «La lettura più organica sui CSS che finora ho letto.»

    Grazie per questo tuo giudizio, del resto ho cercato di scrivere tutto ciò che ritenevo utile (e funzionante).

    Saluti
  6. Lauryn    27 12 2005 - 15:45    # Davvero un’ottima guida, quella che mancava e che cercavo da tempo. L’ho fatta subito mia e ora sto cominciando a usare le tabelle solo quando servono veramente.
    Da sola ci avrei messo molto più tempo, grande Gianluca!
    ps sto consigliando il mio sito un po’ a tutti sul mio forum e in effetti stai raccogliendo ottimi consensi.Complimenti!
  7. — marco panino    9 02 2006 - 16:15    # Io ho letto il libro, è molto pratico, speravo in un taglio più teorico, in cui per es. sia spiegato ogni dettaglio per filo e per segno.

    Insomma ho paura che nonostante l’intenzione di essere succinti la richiesta sia quella di essere più dettagliati ancora!

    Ev. pensa a un libro a tomi :-) oppure a una collana in edicola, il primo numero a soli 3 euro e 99
  8. — marco panino    9 02 2006 - 16:16    # [joke]
    una collana in edicola, il primo numero a soli 3 euro e 99
    [/joke]
  9. Maurizio    11 02 2006 - 15:42    # Marco, non sono sicuro di capire cosa intendi quando dici che vorresti un taglio più teorico, e poi aggiungi che vorresti ogni dettaglio spiegato per filo e per segno: detto così sembrerebbe invece che tu voglia un taglio più pratico (per filo e per segno…).

    Per esperienza personale mi sono fatto l’idea che spiegare i css non sia per niente facile, per cui mi interessa il tuo punto di vista al di là del libro di Gianluca, che continua a sembrarmi uno dei miglior (un sacco di libri americani, per esempio, mi sono sembrati del tutto inutili, ma questo è un parere personale). Quello su cui mi interrogo è come vorrebbero spiegati i css coloro che non li conoscono. Quali sono le cose che non sono chiare? Quali vorreste spiegate meglio?

    Per questa risposta, se credi puoi usare anche il modulo nella pagina /info anziché i commenti, per non appesantire troppo la discussione. Magari ne facciamo un riassunto in un nuovo post.

    Ciao
  10. Gabriele Romanato    23 03 2006 - 17:11    # Il libro tuttavia ha dei problemi. Nella realizzazione dei menu si è preso come punto di riferimento una situazione neutra, con margin e padding del body impostati a zero. se però questi menu vengono posizionati (quelli orizzontali ad es.) in un contenitore centrato col padding del body, si riscontrano dei problemi con IE6 al cambio di background sull’hover. E’ un particolare che avevo già fatto presente a Gianluca tempo fa. complimenti per il resto. ciao :-)

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